venerdì 5 aprile 2019

Dopo l'impregnante cosa si mette

Scegli Prodotti di Qualità per Risultati Durevoli. Affidati al Colorificio Di Maria. Salve gente, sono di nuovo a chiedervi un consiglio. Avendo dato una mano di impregnante rovere al manufatto che sto realizzando, armadio in rovere canadese, e, visto che sta venendo abbastanza omogeneo non intendo dare altre mani in modo tale che le vene del legno rimangano più in risalto possibile.


Nascita compensato?

Consigli finitura - turapori su impregnante ad. Il legno da esterno, per essere protetto, deve assorbire bene l’impregnante e quindi si sconsiglia di carteggiare il legno grezzo con un abrasivo fine (ottimale la carta abrasiva grana 180). In fase di manutenzione è importante verificare la condizione del legno per capire come intervenire correttamente.


Il legno rimane come mummificato, possiamo dire tranquillamente che il legno trattato con un impregnante è un legno morto. Una volta che avrete fatto passare questo lasso di tempo, date la seconda mano in egual modo della prima. Come Applicare la Finitura al Legno. Se si preferisce un legno verniciato “come un mobile”, cioè con la superficie piena e corposa al tatto, dopo l’impregnante si può applicare anche mano di vernice lucida o satinata ad alto spessore (Pinteco, Porte e Finestre, Sintival o Sintibark).


Dopo aver spolverato e pulito con cura la superficie siamo pronti per procedere con la verniciatura.

Per prima cosa ci serve un pennello che deve essere di ottima qualità e con le setole morbide e compatte in modo che non si stacchino mai dal pennello durante la verniciatura. L’estate, si sa, è il periodo più gettonato per fare i lavori che durante l’anno non si trova il tempo (né la voglia) di fare. Dopo l’impregnante è necessario dare il turapori.


Una volta dato l’impregnante (più mani se ne danno più il legno si colora) si deve passare una carta abrasiva fine e applicare il turapori che serve a chiudere i pori del legno in modo che esso non assorba altre sostante e quindi non si macchi con liquidi o altro che potrebbe penetrare nel legno. Spesso, quando si vuole rimodernare casa, la prima cosa da fare necessaria sembra essere propria quella di dare un nuovo colore alle pareti: anche soltanto questa operazione può dare alla casa nuova vita, in quanto possono essere fatti nuovi accostamenti, possono essere realizzati dei contrasti, possono essere creati degli spazi particolarmente vivaci o particolarmente eleganti. Per la quantità dipende dal tipo di prodotto, sulle confezione ci sarà sicuramente scritto. Esistono anche impregnanti già colorati che possono essere applicati senza poi dover applicare la vernice. Flatting o impregnante?


Oltre allo scopo di proteggere il legno, ricordiamo che l’utilizzo di buon prodotto è utile anche per decorare e abbellire la nostra strutture, grazie alle caratteristiche quali la capacità coprente, la lucentezza e l’eccezionale aderenza. Nel video-tutorial pubblicato sotto abbiamo deciso di mettere a confronto tre bianchi. Una bella sfida tra impregnante classico, impregnante ceroso e impregnante gel.


Lo ammetto: sbiancare il legno mettendo in evidenza le proprie venature per il sottoscritto è irresistibile. Se il legno non è esposto ad agenti atmosferici si può anche tenere al naturale, però, di solito, una bella finitura, se non con un verniciante per esempio con una cera, ne migliora l’aspetto. L’impregnante deve essere dato dopo che la superficie è stata scartavetrata, quindi si.


Le vernici impregnanti per il legno – Quando e come utilizzare le vernici impregnanti. Dopo aver levigato con carta vetrata media e aver rimosso la polvere, se l’impregnante non si scrosta, è possibile applicare uno smalto per legno.

Se invece l’impregnante si scrosta bisogna sverniciare riportando a grezzo il legno prima di ripitturare. Con il tempo non si screpola e riapplicarlo dopo anni sarà semplice come la prima volta. Spesso si tende a fare molta confusione pensando che il mordente e l’impregnante siano esattamente la stessa cosa. In realtà non è proprio così: sono due prodotti ben diversi. Dopo aver lasciato asciugare per 3-ore, si potrà applicare la seconda mano.


Se l’impregnante è satinato, è opportuno levigare con carta vetrata fine già usata per favorirne l’aderenza. Se il legno è chiaro, nuovo, esposto alle intemperie, consiglio di applicare una terza mano di finitura per ottonere un risultato più duraturo. Qualcuno di voi avra letto (credo) il mio recente diario che parlava appunto delle riparazioni della mia vecchia chitarra. La prima mano va data allungando al l’impregnante con il diluente. Dopo ore la seconda va diluita al e, dopo ulteriori ore, va data la terza mano senza diluire.


Solitamente l’ impregnante riesce a penetrare in profondità attraverso i pori del legno , ma per essere più sicuro della protezione dall’umidità, puoi dare, alla fine, una passata di turapori trasparente. Dopo questa ricca introduzione su come usare l’impregnante , passiamo all’impregnante acqua-gel V33. Quindi un tre in uno.


TINTEGGIATURA E FINITURA DEL LEGNO GREZZO PER MOBILI Se il legno grezzo da trattare non ha il colore desiderato dobbiamo procedere alla sua tinteggiatura e finitura.

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